LUCIA PINTORE
GRANDISSIMA SOMMELIER
a cura di Luigi Salvo
La prima volta che ho incontrato Lucia Pintore in una riunione A.I.S., il
mio pensiero è stato, questa donna è una enciclopedia vivente del vino,
con un bagaglio mostruoso di esperienze olfattive e gustative, parlare con
lei di vino è una rara piacevolezza. Nel 1980, a vent’anni, quando
entrò a far parte dell'Associazione Italiana Sommelier, non avrebbe mai
pensato di vincere, un giorno, il titolo di “Primo sommelier
d’Italia”, era il 1987, ed ancora oggi resta l’unica donna a aver conseguito
questo risultato nel nostro paese. Sommelier professionista, è docente -
in campo nazionale - delle materie inerenti la sua attività, mi racconta
che quando conquistò il titolo di Primo sommelier d’Italia, suscitò
scalpore: "non era mai accaduto e nell’ambiente la circostanza fu
interpretata come una sfida al mondo maschile, e divenni
notissima a livello internazionale, per rappresentare il tuo Paese nei
concorsi internazionali devi superare una selezione cui partecipano tutti
i detentori del titolo nazionale, fino all’anno della gara: chi vince
rappresenta l’Italia. Io ho partecipato più volte al concorso mondiale.
In quei tempi, gli italiani che gareggiavano si
autofinanziavano: l’Italia non investiva nei sommeliers. Al contrario,
gli altri Stati e soprattutto la Francia, patria del vino, investiva
moltissimo. Così, mentre io mi presentavo da sola alle gare, i francesi
arrivavano con uno staff di persone degno di una squadra sportiva, non era
semplice dover contare esclusivamente sulle mie forze in un ambiente in
cui ero sempre “ospite, infatti molte gare si svolgono in Francia, la lingua del vino è il francese, ed io dovevo adeguarmi al
linguaggio tecnico". Una vera campionessa a tutto tondo,
ho degustato con lei rossi e
bianchi importanti, e le sue intuizioni
sono state sempre sorprendenti e rivelatrici.
Luigi
Salvo
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